La stanza del traduttore

Raccoglie spaccati di vita, ricordi, frammenti del quotidiano di chi lavora dietro le quinte di un libro: il traduttore, l'autore invisibile per eccellenza.

Rammendare i ceci

La stanza della mia traduttrice è condivisa con una fornaia, che mentre impasta farina e acqua e lievito e sale e semi pensa a quella forma verbale che nella lingua … Continua a leggere

21 novembre 2011

Le ferrovie in casa

Lavorare a casa o, per essere più precisi, vivere in ufficio? Né l’uno né l’altro: il posto migliore per tradurre, a mio avviso, è una carrozza di Trenitalia. Metto Dragon … Continua a leggere

19 novembre 2011

Guerra all’ultimo libro

Quella in cui io e mio marito lavoriamo ormai da due mesi (no, non ci siamo trasferiti da poco, e sì, siamo entrambi liberi professionisti) è una stanza che custodisce … Continua a leggere

17 novembre 2011

La tana

Dopo aver tradotto le prime cose nella cameretta che mi ha visto crescere, per poi passare al soggiorno di un appartamentino e infine a uno studiolo condiviso con le macchine … Continua a leggere

14 novembre 2011

Una, nessuna, centomila

La mia stanza della traduttrice è l’abitacolo di una Visa bianca parcheggiata su una remota scogliera irlandese, registratore a cassetta sulle ginocchia e libro da tradurre contro il volante, lo … Continua a leggere

10 novembre 2011

E il navigar m’è dolce

In una piccola e deliziosa città toscana che ho fatto mia, da circa due anni mi sono trasferita insieme ai miei figli (con un trasloco sempre in progress, in verità) … Continua a leggere

8 novembre 2011

Va bene così

Da quando traduco per professione la mia stanza non è mai stata la mia stanza bensì, via via, un pezzo di soggiorno, un pezzo di camera da letto, un pezzo … Continua a leggere

2 novembre 2011