La stanza del traduttore

Raccoglie spaccati di vita, ricordi, frammenti del quotidiano di chi lavora dietro le quinte di un libro: il traduttore, l'autore invisibile per eccellenza.

Peperoni e melanzane

Il mio traduttore non ha una stanza. O meglio ne ha tante. Son sempre diverse. Sento già le idee avverse di chi dice, non si può lavorare così, di certo … Continua a leggere

27 maggio 2015

Libera circolazione

È più forte di me: quando passo vicino a una casa con le tende aperte, non posso fare a meno di dare un’occhiata dentro. Di solito, guarda caso, all’interno vedo … Continua a leggere

6 maggio 2015

La stanza degli spiriti

Era la camera di nostro figlio, ora cresciuto e volato via, cervello italiano in fuga. C’erano una libreria e un tavolo Ikea con graffiti vari (I am your Father, parole … Continua a leggere

9 aprile 2015

Love is an open door

La nostra stanza è bianca e blu, luminosa, piena di gatti, di fotografie e di chiacchiere. È larga  una decina di centimetri e lunga un centocinquanta metri, a spanne. Almeno … Continua a leggere

23 marzo 2015

La traduzione démeublée

“Come sarebbe bello poter gettare dalla finestra tutta la mobilia; e insieme a quella, tutte le inutili ripetizioni…”. Willa Cather, Il romanzo démeublé, in La nipote di Flaubert, Adelphi, 2005, … Continua a leggere

3 marzo 2015

Fare casa

Fare casa. Questa era stata la mia risposta. Qualche anno fa, durante uno dei nostri seminari di traduzione Carter, dovevamo rispondere ad alcune domande per conoscerci meglio. La domanda era … Continua a leggere

12 febbraio 2015

La stanza della geometria

Sono state tante prima di diventare la stanza di oggi, chiusa alle spalle e con la portafinestra davanti. Non è un gran panorama quello di cui godo, ma è l’uscita … Continua a leggere

20 gennaio 2015